Nella PARROCCHIA DI SAN PAOLO al PIREO

il 31 gennaio 2016

NELL’AMBITO DEI FESTEGGIAMENTI PER

LA CONVERSIONE DI SAN PAOLO

e

DELL’ANNO DEL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

CONGREGAZIONE PANATENEA

17:00 FUNZIONE DI PENTIMENTO – CONFESSIONE

18:00 PROCESSIONE VERSO LA CHIESA E PONTIFICIA LITURGIA

 

 

 

L’emblema del Giubileo

 

 

Il logo e lo slogan del Giubileo della Misericordia rappresentano una bella composizione per l’Anno Giubilare. Lo slogan “ Misericordiosi come il Padre” (preso dal Vangelo secondo Luca 6, 36) intende farci vivere la misericordia secondo l’esempio di Dio Padre, che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e dare amore e perdono senza limiti (vedi Vangelo secondo Luca 6, 37 – 38).

 

Il logo – opera del Gesuita padre Marco I. Rupnik – è presentato come una composizione teologica sul tema della misericordia. Mostra il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, riprendendo un’immagine molto amata nella Chiesa antica, poiché mostra l’amore di Cristo, che completa il mistero della sua Incarnazione con la redenzione.

Lo schizzo è realizzato in modo tale da sottolineare come il Buon Pastore Cristo tocca in profondità la carne dell’uomo affinché possa cambiargli la vita. Inoltre, non deve sfuggirci un dettaglio: il Buon Pastore, con la massima misericordia, si carica addosso l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con gli occhi dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo scopre così la grazia di Dio, quale nuovo Adamo, la sua natura umana ed il futuro che lo attende, guardando l’amore di Dio Padre nello sguardo di Gesù.

 

L’intera scena è situata all’interno di un medaglione ovale, anch’esso molto amato nell’iconografia antica e medievale, che fa riferimento alla coesistenza di due nature in Cristo, quella divina e quella umana. Le tre figure concentriche ovali, in un colore che si schiarisce gradualmente verso l’esterno, esprimono il gesto di Cristo che porta l’uomo al di fuori della notte del peccato e della morte. Del resto lo sfondo di colore più scuro, suggerisce anch’esso l’irraggiungibile amore del Padre, che tutto perdona.

 

 

Sacro Arcivescovato

dei Cattolici di Atene