† SEBASTIANO

Arcivescovo dei Cattolici di Atene

Amministratore Apostolico dell’ Arciepiscopato Cattolico di Rodi

 

 

 

Ai fedeli delle diocesi ecclesiastiche di Atene e Rodi

 

 

N° 6                                                                            Atene, 1° febbraio 2016

 

 

LIBERA CONVIVENZA? MATRIMONIO CIVILE? SACRAMENTO DEL

MATRIMONIO?

 

            Oggigiorno, si applicano varie forme di matrimonio: religioso, civile, semplice “patto di libera convivenza”, senza vincoli o anche convivenza privata senza alcuna dichiarazione ufficiale alle Autorità. Finanche persone dello stesso sesso possono vivere come coniugi, ritenendo la loro convivenza un matrimonio di fatto.

 

            Se una persona non crede ad un Dio, creatore dell’uomo, o anche sceglie una fede costruita dagli uomini, sostanzialmente si ritiene dio di se stesso e rivendica il diritto di definire “cos’è il matrimonio”.

 

           Cos’è il matrimonio per un cristiano? Matrimonio è ciò che Dio intende come Matrimonio per l’uomo. E la Chiesa Cattolica specifica (in base alle sacre Scritture e la sacra Tradizione) che il matrimonio è inteso da Dio quale fondamento della famiglia umana. Per questo motivo, i cristiani che vogliono vivere da coniugi, sono tenuti a celebrare il Sacramento, cioè porre la loro famiglia nel piano di salvezza realizzato da Gesù Cristo. Perché? Perché il matrimonio e la famiglia sono la via da cui i coniugi ed i loro figli potranno accedere alla Vita eterna oppure restarne fuori.

 

             Cristo ci dice: “Entrate per la porta stretta, perchè larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!” (Matteo 7, 13-14). Per due innamorati, essere battezzati non significa andare verso la vita eterna. Due innamorati devono anche scegliere la via giusta, per raggiungere la Vita.

 

             Quale strada scelgono i cristiani? Dipende dallo spirito in cui vivono. Chi ascolta il Vangelo e si conforma ad esso, ha lo spirito di Cristo e dice: “Prima si celebra il Sacramento del Matrimonio per diventare coniugi, e poi si vive da coniugi”. Invece, chi non è catechizzato secondo il Vangelo, è influenzato dallo spirito laico e dice: “Siamo innamorati e quindi possiamo vivere da coniugi pur non essendo coniugi. Poi, celebreremo un matrimonio civile per prendere un mutuo o per mettere alla prova la nostra vita in comune e vedere se siamo adatti l’uno l’altro. E se tutto va bene, allora celebreremo un matrimonio religioso per essere a posto con la Chiesa e con Dio”. Ma questo è lo spirito laico e non di Cristo.

 

               Purtroppo, la maggior parte degli uomini (proprio perché non catechizzati, anche se si recano in chiesa) ha l’impressione che i Sacramenti della Chiesa siano atti formali di legalizzazione. Non sanno che i Sacramenti sono la fonte della Grazia di Dio, e che Cristo ci ha dato il Sacramento del Matrimonio, affinché i battezzati possano vivere cristianamente la vita coniugale e quella della famiglia.

 

               La Chiesa cattolica insegna: “Il Sacro Mistero del Matrimonio simbolizza l’unione di Cristo e della Chiesa. Offre ai coniugi la grazia di amarsi con l’amore con cui Cristo ha amato la Sua Chiesa (amore e fedeltà fino alla morte). La grazia del sacro Mistero perfeziona in questo modo l’amore umano dei coniugi, consolida la loro inscindibile unione e li benedice nella via verso la vita eterna” (da: Catechismo della Chiesa Cattolica, 1661).

 

                  Fratelli miei, non giocate con il fuoco! Il matrimonio è sacro per Dio e poiché vuole la felicità e la salvezza vostre (per questo motivo Cristo è morto sulla croce ed è risorto), vuole darvi la sua Grazia con il Sacro Mistero del Matrimonio!

 

 

  † Sebastiano

   Arcivescovo