Giornata mondiale

della lingua madre

Giornata mondiale della lingua madre
Giornata mondiale della lingua madre
Giornata mondiale della lingua madre
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Giornata mondiale della lingua madre
Giornata mondiale della lingua madre

Lingua madre: un interessante convegno alla Scuola italiana di Atene

Si è tenuto martedì 21 Febbraio, in occasione della Giornata internazionale della Lingua madre, un convegno presso la Scuola italiana di Atene. A discutere del tema della lingua madre tre docenti della Scuola: il prof. Alessandro Porcelluzzi, docente di Storia e Filosofia al Liceo; il prof. Stefano Bindi, docente di Italiano e Latino al Liceo; la prof.ssa Gabriella Orrù, insegnante della scuola primaria.

L’incontro si è aperto sulle note di “Amara terra mia” di Domenico Modugno. Il dirigente della scuola, prof. Emilio Luzi, ha introdotto l’evento, salutando e ringraziando i presenti.

Il primo a intervenire è stato il prof. Porcelluzzi con una relazione intitolata “Lingua madre e lingua della madre per la convivenza”. Facendo riferimento ad Alexander Langer, il prof. Porcelluzzi ha insistito sulla necessità di coltivare “traditori della compattezza etnica”, figure di ponte tra comunità etniche e linguistiche diverse, identificando negli studenti bilingui della scuola una naturale vocazione a questo ruolo utile alla creazione di condizioni di convivenza e condivisione. Inoltre criticando l’eccesso di enfasi sulla valutazione, citando la recente “Lettera dei 600”, il prof. Porcelluzzi ha invece delineato un diverso modello di riferimento per il rapporto docenti/discenti nel processo di apprendimento: risalire (sulle tracce di Hannah Arendt e Luisa Muraro) alla lingua della Madre, poggiare sulla forma di autorità, quella fra madre e figlio nell’infanzia,  basata su una relazione attenta a differenze, disparità, mediazione.

La seconda relazione dal titolo “L’Italiano tra pigrizia e arroganza”, presentata dal prof. Bindi, partendo dalla definizione e dalla storia dei plastismi della lingua ha avuto come oggetto alcuni malvezzi della lingua corrente. Il prof. Bindi, scegliendo alcune di queste forme che hanno conosciuto e conoscono particolare diffusione (“piuttosto che”, “assolutamente”, “a livello di”, “esatto”, “discorso”), ha prima spiegato le distorsioni rispetto al loro corretto uso. Ha poi spiegato le origini, spesso associate al rapporto con l’Inglese e  al doppiaggio cinematografico, di queste formule, arricchendo il proprio racconto con citazioni da interviste a politici, riferimenti letterari, episodi e aneddoti vissuti in prima persona. Nella parte finale della propria relazione il prof. Bindi ha spiegato che gli studenti bilingui della scuola italiana di Atene sembrano meno esposti ai plastismi rispetto agli studenti italianofoni in Italia.

Scuola Italiana di Atene – La nostra comunità: Radici e innesti”: questo il titolo della terza e ultima relazione, presentata dalla prof.ssa Orrù. Selezionato un campione di sette classi, tra primaria, medie e liceo, la prof.ssa Orrù ha, nelle scorse settimane, somministrato agli alunni un questionario sulla lingua. La relazione era dunque frutto della esposizione analitica dei risultati ottenuti. Lingua madre dei due genitori, lingua madre riconosciuta come propria, lingua parlata con ciascuno dei due genitori, circuito amicale e lingua in esso utilizzata, memoria della lingua (filastrocche, numerazione, proverbi): questi gli argomenti messi a fuoco. Numerosi sono stati gli elementi di interesse: le molte lingue presenti a scuola considerando le famiglie di origine (se ne contano una decina); il prevalere di una lingua sulle altre nella comunicazione familiare (il Greco, spesso) e in quella amicale (l’Italiano, di frequente); il salto da una lingua all’altra nel ricordo del primo apprendimento (filastrocche greche ricordate come italiane e viceversa).

Un pubblico attento, curioso, interessato, composto da docenti, studenti, genitori ed esponenti delle istituzioni italiane in Grecia ha, come in altre occasioni, raccolto l’invito a partecipare alla nostra lodevole iniziativa. Una conferma ulteriore dello spirito di iniziativa e dell’attenzione alle tematiche della cultura e della formazione della comunità italiana di Atene.