† SEBASTIANO

Arcivescovo dei Cattolici di Atene

Amministratore Apostolico dell’Arciepiscopato Cattolico di Rodi

 

 

 

Ai fedeli delle diocesi ecclesiastiche di Atene e Rodi

N° 14                                                                                                 Atene, dicembre 2016

 

Perché è importante la DOMENICA?

 

            Leggiamo nel Decalogo di Dio: “Il settimo giorno è Sabato (= riposo) un riposo assoluto, dedicato al Signore” (Es 31,15). E si dà la spiegazione: “Perché in sei giorni il Signore ha creato la terra ed il cielo, il mare e tutto ciò che si trova sulla terra, ma il settimo giorno si è riposato. Ecco perché il Signore ha benedetto il Sabato e lo ha santificato” (Gen 20,11). E continuando: “Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto uscire di là con mano potente e con braccio steso; perciò il SIGNORE, il tuo Dio, ti ordina di osservare il giorno del riposo” (Deut 5,15).

Quindi si è fissato un giorno, chiamato riposo (Sabato in lingua ebraica), affinché il popolo di Dio possa ricordarsi che è Dio il demiurgo dell’universo, il demiurgo del popolo ebraico ed il suo liberatore dalla schiavitù d’Egitto. E come Dio “si è riposato”, così anche l’uomo è tenuto a non lavorare e a lasciare che anche gli altri, soprattutto i più poveri, si riposino (Es 23,12).

Ma come si è passati dal Sabato alla Domenica?

Gesù Cristo è morto sulla croce Venerdì, il Sabato è rimasto nel suo sepolcro ed il terzo giorno ha sconfitto la morte ed è risorto. Così con la sua Pasqua (passaggio dalla morte alla resurrezione) rispetta il vero Sabato – riposo ed annuncia l’eterno riposo dell’uomo in Dio. Il giorno della resurrezione di Cristo è diventato per i cristiani, il primo giorno della settimana, in ricordo della sua creazione: Cristo ci ha riconciliato con Dio e con il nostro battesimo ci ha fatto rinascere in nuove creature, viventi una nuova vita, la vita dei figli di Dio. Poiché con la sua resurrezione, Cristo è diventato il Signore della vita, questo giorno è stato chiamato DOMENICA, diventando il primo di tutti i giorni, il primo di tutte le festività.

In qual modo, però, la Domenica è per i cristiani un giorno di “assoluto riposo, dedicato al Signore”? Gli stessi Apostoli di Cristo ci hanno tramandato questa tradizione: raccogliere i cristiani nel giorno della resurrezione del Signore e celebrare la cena pasquale, per la quale Gesù ha detto: “Fate questo in memoria di me”.

Così i cristiani festeggiano questo giorno, dedicandolo interamente al Signore partecipando alla Santa Messa senza tutte quelle attività che ci ostacolano di adorare Dio e che disturbano dalla gioia del giorno del Signore o anche dal necessario riposto dello spirito e del corpo.

Il riposo della domenica non ci ostacola da attività correlate alle esigenze familiari. Inoltre, possiamo dedicarci a servizi di enorme beneficio sociale, PURCHE’ non distolgano e non creino abitudini che allontanano dalla Santa Messa, impedendoci di coltivare il nostro spirito e nocive per la nostra vita e salute familiare.

È molto importante che lo Stato riconosca la domenica come un giorno di riposo. Purtroppo, sempre più la domenica è vista come un giorno normale di lavoro, finanche nelle ore della Santa Messa. E quindi, molti battezzati, dotati di una fede leggera, preferiscono        queste attività ed abbandonano la benedizione della domenica e la Santa Messa.

Il Sacro Sinodo della Gerarchia Cattolica di Grecia, in una sua lettera ai funzionari della Chiesa del 16 ottobre 2004, scriveva: “Per i primi cristiani era talmente importante la riunione domenicale eucaristica, che nel 304 d.C., durante l’impero di Diocleziano, cinquanta cristiani della città di Abitine (nell’attuale Tunisia), cui il governatore dei territori posseduti dai romani aveva vietato di celebrare l’Eucaristia durante le domeniche, preferirono morire da martiri, replicandogli: “Non possiamo vivere senza la domenica, non possiamo vivere senza la Messa domenicale in cui si ricorda la Resurrezione del nostro Signore!”. Questi cristiani sono ritenuti martiri della Messa domenicale e si festeggiano il 12 febbraio (San Saturnino e compagni martiri). Oggi, non ci viene chiesto di dare la nostra vita per seguire la Santa Messa, ma solo un po’ del nostro tempo. Si tratta dei momenti più belli della settimana”.

 

† Sebastiano

   Arcivescovo

 

 

Aiutino quanti possono!

 

            “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi" (Mat 25, 34-36).

            “Gli apostoli, con grande potenza, rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù. Non c'era nessun bisognoso tra di loro; perché tutti quelli che possedevano poderi o case li vendevano, portavano l'importo delle cose vendute,  e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi, veniva distribuito a ciascuno, secondo il bisogno.” (Atti 4, 33-35).

 

            Casa per Anziani “Kalos Samaritis (Buon Samaritano)”: è una fondazione dell’Arcivescovato ed ospita 65 anziani. L’Arcivescovato aiutava la fondazione economicamente per accogliere anche persone nullatenenti. Tuttavia, a causa degli enormi oneri fiscali e della riduzione delle entrate, non è in grado, per ora, di finanziare questa istituzione. Quindi, è difficile accogliere anziani con rette ridotte. La Casa per Anziani è situata a Pefki, in Via P. Ralli, 2, tel. 2106142255.

            Casa per Anziani “Timios Stavros”: è una fondazione delle Monache di questo ordine che hanno una scuola privata per l’insegnamento della lingua inglese al fine di sostenere economicamente gli ospiti più bisognosi. Ogni nostra offerta dà alle Sorelle la possibilità di accogliere un numero maggiore di anziani che si trovano in condizioni economiche disagiate. È situata ad Agia Paraskevì, in Via Ipirou, 69, tel. 2106399147.

            Pasti per i senzatetto: di questi pasti, offerti ogni giorno a 80-120 poveri e senzatetto, ma anche degli indumenti per queste persone e per i tossicodipendenti che vivono per strada, se ne curano le Sorelle Missionarie dell’Amore (di Madre Teresa). Nella zona di Akadimia Platonos, al termine della strada Emonos, tel. 2105142219.

            Madri senzatetto, ragazze sole e non protette: le madri ed i loro figli sono ospitate dalle Sorelle Missionarie dell’Amore (di Madre Teresa). Inoltre, si recano in visita alle carceri. Si trovano ad Atene, in Via Ithakis, 95, tel. 2108254770.

Caritas Atene, Caritas diocesane: certamente hanno bisogno di supporto finanziario, ma soprattutto di volontari, disposti ad offrire poche ore del loro tempo al servizio di quanti si trovano in difficoltà, senza alcuna via di uscita. Inoltre, la Caritas ha bisogno di donatori di sangue. Ufficio Centrale di Atene, Via Omirou, 9, tel. 2103626186.

Caritas Atene – Profughi: c’è bisogno di volontari per i pasti e l’assistenza ai profughi che ogni giorno affollano l’ingresso dell’edificio, in Via Kapodistriou, 52, Atene, tel. 2105246637.

Costruzione della chiesa parrocchiale della Santissima Trinità: questa nuova chiesa è costruita a Pallini, in Attica, al servizio di tutti i cattolici che sono sparsi nell’aria di Messoghia, intorno all’aeroporto. Per il momento, è stata portata a termine la struttura portante dell’edificio in cemento armato. Ma i lavori si sono interrotti perché sono finite le risorse. Alla mia richiesta di aiuto, ci sono state delle persone che hanno aiutato e vorrei ringraziarle di tutto cuore. Potete versare la vostra offerta sul conto bancario dell’Arcivescovato Cattolico di Atene, presso la Pireus Bank, IBAN GR17 0172 0510 0050 5107 9448 925, con causale del versamento: per la Chiesa di Agia Triada (Santissima Trinità).

Seminario di filosofia e teologia “Madre del Redentore”: fondato nel settembre del 2016 per la nostra chiesa locale di Atene e vi sono già arrivati 4 seminaristi provenienti dalla Polonia, da El Salvador, dall’Italia. Siamo in attesa di altri due dalle Filippine e dalla Spagna. Un altro seminarista ha appena iniziato i suoi studi in filosofia, un altro ancora procede con la teologia ovvero si trova verso la conclusione dei suoi studi. Quest’anno, apprendono la lingua greca e a breve, avremo le prime ordinazioni sacerdotali. Tutti saranno al servizio delle nostre parrocchie. I seminaristi, quest’anno, sono ospitati da due famiglie venute ad Atene in missione, una dall’Italia e l’altra dalla Spagna. Il mantenimento dei seminaristi, per il momento, è dovuto alle offerte. Potete versare il vostro aiuto sul conto bancario dell’Arcivescovato Cattolico di Atene, presso la Pireus Bank, IBAN GR17 0172 0510 0050 5107 9448 925, con causale del versamento: Per il Seminario.