† SEBASTIANO

Arcivescovo dei Cattolici di Atene

Amministratore Apostolico dell’Arciepiscopato Cattolico di Rodi

 

 

 

Ai fedeli delle diocesi ecclesiastiche di Atene e Rodi

 

N° 9                                                                                                               Atene, 1° maggio 2016
                           

                                                                DIO È RISORTO! CIOÈ?

 

  Fratelli miei, tutti, in questi giorni, ci diciamo gli uni agli altri: “Cristo è risorto!”. Ma qual è l’impatto della Resurrezione di Cristo nella nostra vita? Qual è il suo influsso sulla vita degli altri intorno a noi, sulla nostra fede nella Resurrezione di Cristo?

  Ci scrive l’apostolo Pietro: “Dio, nella sua grande misericordia ci ha rigenerati a una viva speranza per mezzo della resurrezione di Gesù Cristo dai morti, per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile” (1° Lettera di Pietro 1, 3-4).

  Cioè la resurrezione di Cristo cambia anche la nostra vita. Chi segue il catechismo e crede nella resurrezione di Cristo, si battezza, rinasce, diventa un uomo nuovo! Con la fede ed il battesimo risorgiamo anche noi spiritualmente, accediamo ad una nuova vita ed attendiamo con speranza la nostra resurrezione dopo la morte!

  Nuova vita significa vivere oggi sulla terra in un modo nuovo, in attesa di una nuova vita, la felicità eterna, dopo la morte. La nostra vita acquista un nuovo orientamento. Per questo motivo, l’apostolo Pietro dice: “speranza … per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile.”

  DOMANDA: quanti, tra tutti i battezzati che tu conosci, vivono rigenerati? Quanti vivono con questa speranza, con l’aspettativa di un’eredità eterna dopo la morte, e si preparano a questa? Quanti trasmettono la gioia della speranza per un’eredità eterna? Tu, vivi con la speranza di un’eredità eterna dopo la morte? E questa speranza ti rende tanto felice e forte da testimoniarla intorno a te?

  Ci scrive l’apostolo Pietro: “Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi” (1° Lettera di Pietro 1, 3, 15). Quindi, la prima cosa da fare è avere speranza per l’eredità eterna. Ma la seconda cosa indispensabile è fare in modo che la speranza che è in te diffonda i suoi raggi tutt’intorno perchè tu possa testimoniarla!

  Il nostro problema è che quanti di noi diciamo di credere nella resurrezione di Cristo ed attendiamo la nostra resurrezione, abbiamo difficoltà a trasmettere la nostra fede intorno a noi, alla famiglia, al lavoro, al quartiere. Ecco perchè Papa Francesco insieme agli altri Vescovi constata che “negli ultimi decenni, si è prodotta una rottura nella trasmissione generazionale della fede cristiana nel popolo cattolico.” (La gioia del Vangelo, 70).

  Questo è il problema! Cristo ci ha affidato una missione come Chiesa: “Siete la luce del mondo, il sale della terra, il lievito”. La gente non trova un senso nella propria vita ed è triste o disperata o indignata e non vede da nessuna parte l’amore di Dio che tu vedi. Chi testimonierà il senso della vita? E la vita ha un senso perchè Cristo, che ha sofferto ed è morto restando fedele all’amore di suo Padre, è risorto ed è diventato causa di vita e resurrezione per tutti noi.

  Se, però, NON siamo capaci di illuminare il mondo, chi lo illuminerà? E questo mondo, che è fatto anche dei nostri figli che, malgrado il Catechismo, continuano ad allontanarsi dalla Chiesa, e quindi dalla fede e dalla speranza. Quando cresceranno, chi illumineranno a loro volta? Neanche i propri figli! Allora, dove stiamo andando? A cosa servono le celebrazioni della Settimana Santa e il “Cristo è risorto”? Chi realmente riusciamo a convincere che Cristo è risorto e quindi la nostra vita è cambiata?

  Di conseguenza, non bastano le celebrazioni. Abbiamo bisogno di essere catechizzati nuovamente per conoscere e vivere il Vangelo della Salvezza in modo tale da illuminare chiunque si avvicina a noi! Spero che a breve, nella nostra diocesi ecclesiastica, si diffonda un catechismo per adulti, tale da riuscire a diffondere la nostra fede!

  Fino ad allora, chiedo allo Spirito Santo, in nome di Cristo Risorto, di conservare in me ed in voi la gioia della fede nella Resurrezione!

  Perchè “Cristo è risorto” per aiutare anche altri a risorgere con Lui!


 

  † Sebastiano

   Arcivescovo