† SEBASTIANO

Arcivescovo dei Cattolici di Atene

Amministratore Apostolico dell’Arciepiscopato Cattolico di Rodi

 

 

 

Ai fedeli delle diocesi ecclesiastiche di Atene e Rodi

N° 17                                                                                                 Atene, Marzo 2017

 

Con la speranza ci siamo salvati!

 

Il 1° marzo ci siamo riuniti nelle nostre chiese per iniziare la Quaresima, con una preghiera: Signore, rendici degni di iniziare con il sacro digiuno, l’esercizio spirituale della Quaresima, per diventare più forti con l’astinenza e per affrontare il maligno”.

Perché è necessario questo esercizio spirituale? Perché una lotta? Perché diventare più forti? Non basta tutto il resto? Veniamo in chiesa per tranquillizzarci e per sentirci dire che dobbiamo fare l’esercizio spirituale, che dobbiamo diventare più forti e che dobbiamo lottare! PERCHE’?

Dalla parola di Dio abbiamo ascoltato: “Tornate a me”. “Conciliatevi con Dio”. “Ora è il giorno della salvezza”. “Non esercitate la vostra misericordia per essere ammirati. Fatelo in segreto”. “Signore, abbi pietà del tuo popolo”. Tutto ciò mostra che qualcosa di grave e di spiacevole ci sta succedendo. Stiamo perdendo il nostro orientamento e dobbiamo correggere la nostra rotta, se vogliamo arrivare allo scopo del nostro viaggio terrestre.

L’apostolo Paolo fa una diagnosi della situazione e ci ricorda il motivo per cui noi siamo cristiani, discepoli di Gesù Cristo: “Tutta la creazione e noi stessi gemiamo, aspettando l’adozione, la redenzione del nostro corpo. Poiché siamo stati salvati in speranza. Speranza in ciò che si vede, non è speranza. Ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo? Ma se speriamo quello che non vediamo, l’aspettiamo con perseveranza” (Rom. 8, 22-25).

Ciò in cui speriamo ed aspettiamo con perseveranza, lo ricorderemo fino alla metà di Aprile, analizzando la dolorosa passione e la morte tormentata di Gesù Cristo sulla croce, ed allora festeggeremo la sua resurrezione dalla morte della tomba!. Perchè tutto ciò?

Perchè Dio che ci ha creato per vivere in comunione con Lui ed in pace tra noi, al fine ultimo di vivere sempre felici insieme a Lui. Ma abbiamo perso la nostra via! L’uomo ha voluto provare un’altra strada: vivere senza dipendere da Dio, disubbidendo, mettendosi al centro del suo proprio interesse, egoista e presuntuoso. Ha eliminato Dio dal centro della sua vita, ha reso centro della sua vita il suo EGO.

Tuttavia, centro dell’uomo, nostro centro, è solo il nostro Creatore. Così, senza un centro intorno al quale far girare la nostra vita, abbiamo iniziato a vagare come delle comete, qui e là! Non potendo dare la felicità a noi stessi, abbiamo iniziato a roteare intorno al denaro, oppure al potere, alla gloria, alla sessualità, alla falsità, al furto, alla frode, al cibo, alla presunzione, la malignità …..

Infine, la vita dell’uomo senza l’amore per Dio è morte! Morte dell’ANIMA, perchè l’uomo diventa egoista e resta da solo, alla ricerca della felicità dalle creature e non da Dio. E morte del CORPO, poiché senza il giusto orientamento dell’anima, il corpo non vuole soffrire, e quindi non realizza opere di vita eterna, scivolando nella morte nella tomba. Per questo motivo Cristo ha affrontato (come noi) la tentazione di rifiutare la missione affidatagli da Suo Padre. Ma Lui è rimasto fedele fino alla morte ed ha sconfitto la tomba della morte, poiché in precedenza non è riuscito a farsi sconfiggere dalla morte dell’anima, dal peccato, dalla ribellione contro Dio. È risorto ed è diventato nostra SPERANZA!

Quindi, festeggiamo la Pasqua: il passaggio di Cristo dalla morte alla VITA, poiché questa resurrezione segna la nostra liberazione: non esiste più la nostra morte definitiva, resusciteremo! Ma per risorgere e vivere la vita eterna, dobbiamo cambiare rotta fin da ora, rinascere. Siamo rinati spiritualmente con il battesimo, ma dobbiamo rinascere ogni giorno. Questa è la cosa difficile, perchè la morte che ci portiamo dentro, ci trascina verso il basso, verso il nostro volere e non il volere di Dio.

Per questo motivo, abbiamo bisogno della nostra lotta spirituale quotidiana per ritornare a Dio e restare fedeli, seguendo Cristo. È questa la nostra lotta quotidiana che intende Cristo, quando ci dice: “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano” (Mt. 7, 13-14).

Quaresima: lettura e studio delle Sacre Scritture, astinenza e digiuno, confessione, messa, comunione, sono gli strumenti validi per lottare!

  † Sebastiano

   Arcivescovo