Comites Grecia: ristabilire le verità

 La nota del Signor Saracini lascia un po’ perplessi per  le generalizzazioni di cui è farcita e suona quantomeno tardiva rispetto ad alcune criticità che lui evidenzia. Vogliamo perciò puntualizzare alcuni concetti per ristabilire la verità e ricondurre il tutto nella giusta dimensione.

 

I tagli alle sedi consolari di cui parla Saracini sono iniziati ben prima del Governo attuale (lo stesso Consolato di Salonicco, per es., è stato chiuso addirittura nel 2001); l’ultima ondata di chiusure è stata decisa dal Decreto legge 6 luglio 2102, n. 95, quando Presidente del Consiglio era il Prof. Mario Monti. Bisogna riconoscere, ad onor del vero, lo sforzo dell’ Amministrazione, pungolata anche dai parlamentari eletti all’ estero, di rendere il più indolore possibile l’ impatto sui connazionali coinvolti e sull’ erogazione dei servizi. Le chiusure si sono poi effettivamente concluse nel 2014.

 

Nel frattempo sono stati istituiti molti consolati onorari (le cui funzioni sono state recentemente ampliate); è stata istituzionalizzata la figura del “funzionario itinerante” per offrire servizi quanto più vicini ai connazionali (come per esempio l’acquisizione delle impronte digitali per il rilascio del passaporto); passi in avanti sono stati fatti, per una progressiva digitalizzazione che dovrebbe facilitare e snellire il rapporto tra il cittadino e la pubblica Amministrazione: certo molto rimane ancora da fare in questa direzione e certamente il Comites farà la sua parte per stimolare l’ Amministrazione ad assumere iniziative che vengano incontro alle giuste aspettative dei connazionali. Siamo sicuri che né l’ Amministrazione né i nostri rappresentanti in Parlamento faranno mancare il loro appoggio.

 

Quanto alla valorizzazione dei Comites, anche attraverso un loro riconoscimento legale presso le Autorità locali, Saracini non può non trovarci d’ accordo: è da tempo infatti che lo chiediamo, come chiediamo maggiori risorse per meglio proiettare la nostra presenza sul territorio che rappresentiamo. Ma la scarsità di risorse non ci ha impedito di assumere valide iniziative sia in seno alla nostra comunità sia nei confronti dei nostri interlocutori ellenici. Voglio per esempio ricordare la recente iniziativa in collaborazione con il Comune di Atene per l’organizzazione di corsi d’ italiano, un’ iniziativa che ha riscosso un lusinghiero successo con l’ adesione di oltre 500 iscritti. Diamo atto all’ Ambasciatore, alla Direttrice dell’ Istituto Italiano di Cultura di Atene,  al Dirigente Scolastico della Scuola Italiana di Atene e a tutte le altre associazioni presenti sul territorio ospitante per il sostegno che hanno dato al Comites per questa ed altre iniziative che abbiamo intrapreso. Possiamo dire che, nonostante la penuria di mezzi, siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo.

 

In riferimento alla chiusura della sezione greca della Scuola Statale Italiana ricordiamo, era una scuola privata a cui il Ministero degli esteri contribuiva con l’ invio di insegnanti. A noi sembra molto più logico ed opportuno potenziare al massimo quella che già esiste. 

Ci sembra infine esagerato parlare di svendita degli immobili demaniali: certamente Saracini si riferisce alla vendita di Villa Olga che il Ministero degli Esteri vuole finalizzare dopo i numerosi tentativi, andati a vuoto, di preservarne un utilizzo anche per attività culturali. Certamente ci dispiace vedere un edificio italiano passare di mano, ma ci dispiacerebbe ancora di più assistere al suo progressivo degrado e alla drastica riduzione del suo valore di mercato. Quello che ci sta a cuore, comunque, sono investimenti per migliorare i servizi ai cittadini: in questa direzione va l’impegno che il Governo italiano ha assunto.

Compito del Comites è quello di rappresentare le esigenze vive della comunità e farsene portavoce costante presso le nostre istituzioni: è quello che stiamo facendo e continueremo a fare non curandoci dei detrattori di professione.

 


http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=49149

 

ITALIANI ALL'ESTERO - GRECIA - SARACINI(COMITES GRECIA):"SERVIZI CONSOLARI=SISTEMI TELEMATICI TALORA SOLUZIONE. VALORIZZARE COMITES. RIAPRIRE SEZIONE GRECA SCUOLA ITALIANA DI ATENE"

(2017-10-09)

Il dibattito aperto dall' iniziativa promossa dal Gruppo della Camera dei Deputati ed organizzata a cura dell'on. Laura Garavini ha avuto un' eco importante nel contesto della comunità che maggiormente segue le politiche degli italiani all'estero.Al di là, pertanto, della rete dei circoli del PD, che coinvolge anche rappresentanti dei Comites attraverso un dibattito a distanza.
E' il caso dell'architetto Angelo Saracini, esponente del Comites Grecia, che interviene oggi con una nota in cui afferma:

"Seguendo con interesse gli interventi dei rappresentanti delle nostre comunità si è potuto constatare che, al di là di alcune positive iniziative ministeriali, molte  esigenze anche più essenziali sono in difficoltà e che la soluzione di continuare a chiudere istituzioni e a diminuire metodicamente il personale distaccato all'estero porta a continue disfunzioni di servizi che non vengono neanche rimpiazzati con sistemi telematici che almeno in certi casi potrebbero invece essere la soluzione.

Anche i Comites - stigmatizza Saracini - sono ormai ridotti ad un fanalino di coda e spesso non se ne viene minimamente a conoscenza a causa di una totale assenza di informazione.Al contrario in questo momento di disgregamento e di crisi europea e globale potrebbero essere rivalorizzati e resi più attivi attraverso un riconoscimento legale locale con una presentazione nello Stato di accoglienza da parte delle nostre rappresentanze diplomatiche.

In particolare in Grecia,poi, -conclude Saracini - si prevedono svendite di immobili italiani contrari alle recenti dichiarazioni di Gentiloni  a Corfù, incontratosi con Tsipras, che auspicano maggiori investimenti italiani in Grecia.


In questa ottica anche per la storica Scuola Statale Italiana di Atene si potrebbe tentare di riportare la sezione greca chiusa da 2 anni e contribuire  a ricostruire cosi una maggiore sinergia tra i nostri due popoli ,italiano e greco,anche in un ottica di solidarietà e collaborazione come popoli del sud Europa alla ricerca di una strada comune per superare le enormi difficoltà socio economiche dei nostri paesi".

 

(09/10/2017-ITL/ITNET)